Sindrome dell'occhio secco - DES (Dry Eye Sindrome)

La sindrome dell’occhio secco è molto più di un semplice fastidio passeggero.

Che cos'è

È una vera e propria patologia legata all’instabilità del film lacrimale, quella sottile barriera che protegge e nutre la superficie dei nostri occhi. Quando questo equilibrio si spezza, l’occhio perde la sua protezione naturale, esponendosi a infiammazioni e micro-lesioni.

Il dott. Daniele Cardillo affronta questa problematica con un percorso diagnostico e terapeutico completo, mirando non solo a dare sollievo immediato, ma a ripristinare la salute della superficie oculare nel lungo periodo.

Come riconoscere l'occhio secco: i segnali da non ignorare

Spesso chi soffre di questa sindrome avverte sintomi che possono sembrare banali, ma che peggiorano durante la giornata o in determinate condizioni ambientali. Il fastidio più comune è la sensazione di avere un granello di sabbia o un corpo estraneo nell’occhio, spesso accompagnata da bruciore, arrossamento e un fastidio eccessivo verso la luce.

In molti casi la vista può apparire annebbiata o si può fare fatica ad aprire le palpebre al risveglio. Paradossalmente, anche una lacrimazione eccessiva può essere un segnale di occhio secco: è la risposta disperata dell’occhio che cerca di compensare una lacrima di scarsa qualità, la cosiddetta “lacrima tossica”, carica di agenti infiammatori.

Perché gli occhi diventano secchi?

Le cause sono molteplici e spesso si sommano tra loro. L’invecchiamento e i cambiamenti ormonali, come la menopausa, giocano un ruolo importante, così come l’uso prolungato di smartphone e computer, che ci porta a sbattere meno le palpebre. Anche fattori ambientali come smog, aria condizionata e fumo hanno un impatto diretto.

Non vanno dimenticati l’uso eccessivo di lenti a contatto, alcune patologie autoimmuni (come la sindrome di Sjögren o l’artrite reumatoide) e l’assunzione di farmaci per l’ipertensione, il diabete o l’ansia. Anche esiti di interventi chirurgici o infiammazioni palpebrali come la blefarite possono alterare la produzione di grassi necessari a non far evaporare le lacrime.

Il percorso diagnostico: capire l'origine del problema

Per curare l’occhio secco non basta un collirio generico; serve capire perché la lacrima non funziona. Il dott. Daniele Cardillo esegue una valutazione in più fasi. Si parte da un’anamnesi approfondita, spesso supportata dal questionario OSDI per inquadrare lo stadio della malattia, per poi passare ai test ambulatoriali.

Utilizziamo esami qualitativi per studiare quanto tempo impiega la lacrima a evaporare (BUT) o per analizzare le ghiandole di Meibomio attraverso la meibomiografia. A questi si affiancano test quantitativi, come il test di Schirmer, per misurare quanta lacrima viene effettivamente prodotta. Solo identificando se il problema è la scarsa produzione o l’eccessiva evaporazione, possiamo scegliere la terapia corretta.

Strategie e trattamenti: tornare a dare sollievo allo sguardo

Il trattamento è un percorso a step che parte dalle buone abitudini quotidiane: idratarsi correttamente, fare pause dal computer ogni 20 minuti, curare l’igiene palpebrale e integrare la dieta con Omega-3 e vitamine del gruppo B. L’uso di lubrificanti oculari mirati e gel senza conservanti è la base per proteggere la superficie.

Nei casi più strutturati, il dott. Daniele Cardillo può prescrivere terapie mediche con colliri antinfiammatori o l’utilizzo di prodotti specifici al tea tree oil per eliminare eventuali parassiti delle ciglia come il Demodex. Tecnologie all’avanguardia come il Lipi-Flow® permettono oggi di ripristinare il corretto funzionamento delle ghiandole palpebrali. In situazioni severe, si può ricorrere alla chiusura dei puntini lacrimali, all’uso di colliri derivati dal siero del paziente o a lenti a contatto protettive speciali, fino a procedure più complesse per i casi più critici.

Senti gli occhi stanchi, irritati o hai la sensazione di “sabbia” persistente? Non rassegnarti al fastidio. Il dott. Daniele Cardillo valuterà la qualità del tuo film lacrimale per darti una soluzione concreta e personalizzata.

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