Glaucoma
Il glaucoma è spesso definito il “ladro silenzioso della vista”.
Che cos'è
È una malattia degenerativa che danneggia il nervo ottico in modo così lento e indolore che chi ne soffre non se ne accorge finché il danno non è già in fase avanzata. Nella maggior parte dei casi, tutto nasce da un aumento della pressione interna dell’occhio che, con il passare del tempo, schiaccia e deteriora le fibre nervose responsabili della trasmissione delle immagini al cervello.
Il dott. Daniele Cardillo si occupa della prevenzione e della gestione del glaucoma utilizzando protocolli diagnostici che permettono di individuare la malattia ben prima che i sintomi diventino percepibili dal paziente.
Perché la pressione dell'occhio aumenta?
All’interno dell’occhio circola un liquido chiamato umore acqueo, che viene costantemente prodotto e riassorbito. Immaginate l’occhio come un lavandino: se il “tubo di scarico” (chiamato angolo irido-corneale) si ostruisce o non funziona bene, l’acqua accumulata fa salire la pressione. Questa pressione eccessiva grava sul nervo ottico, la parte più fragile dell’occhio, portandolo a un’atrofia progressiva.
Esistono diverse forme di glaucoma. Il glaucoma ad angolo aperto: è la forma più comune. Non dà dolore e la vista rimane apparentemente normale per anni. Il glaucoma ad angolo chiuso è un’emergenza oculistica. La pressione sale improvvisamente a livelli altissimi, causando dolore acuto, nausea e forte appannamento visivo. Infine, il glaucoma a pressione normale in cui il danno al nervo ottico può verificarsi anche con una pressione nei limiti della norma, spesso a causa di una scarsa irrorazione sanguigna del nervo stesso.
I sintomi: un campo visivo che si restringe
Il vero pericolo del glaucoma è che non colpisce la visione centrale (quella che usiamo per leggere) se non nelle fasi terminali. Il danno inizia dalla periferia del campo visivo: il paziente inizia a perdere i dettagli laterali, come se stesse guardando attraverso un tunnel che diventa sempre più stretto. Poiché il cervello tende a “riempire” i buchi visivi, ci si accorge del problema solo quando si iniziano a urtare oggetti lateralmente o si hanno difficoltà a orientarsi nello spazio. Purtroppo, le fibre nervose perse non possono essere rigenerate: per questo la diagnosi precoce è l’unica vera cura.
Diagnosi: oltre la semplice misurazione della pressione
Misurare la pressione oculare (tonometria) è importante, ma da sola non basta per una diagnosi certa. Il dott. Daniele Cardillo integra la visita con esami strumentali di precisione che permettono di mappare lo stato di salute del nervo:
- OCT del nervo ottico: una scansione laser che misura lo spessore delle fibre nervose. È l’esame fondamentale per scoprire il glaucoma nelle fasi iniziali.
- Campo visivo computerizzato: serve a capire se e dove la sensibilità della retina è già diminuita.
- Pachimetria: la misura dello spessore della cornea, necessaria per interpretare correttamente il valore della pressione misurata.
Trattamenti e prevenzione
L’obiettivo di ogni terapia per il glaucoma è abbassare la pressione oculare a un livello che non sia più dannoso per il nervo (pressione target). Nella maggior parte dei casi, questo si ottiene con la somministrazione quotidiana di colliri specifici. Se i farmaci non bastano, si ricorre a trattamenti laser (come la SLT o la trabeculoplastica) o a interventi chirurgici mirati a creare una nuova via di scarico per i liquidi interni.
La prevenzione è l’unica arma vincente, specialmente dopo i 40-45 anni o in presenza di familiarità (se un genitore o un fratello ne soffrono, il rischio aumenta sensibilmente). Una visita oculistica periodica permette di tenere sotto controllo la pressione e la salute del nervo ottico, garantendo una vita serena e una vista protetta nel tempo.
Hai familiarità per glaucoma o non misuri la pressione oculare da oltre un anno?
La prevenzione non è mai superflua quando si parla di glaucoma. Il dott. Daniele Cardillo effettuerà uno screening completo per assicurarsi che i tuoi occhi siano in perfetta salute.
