Chirurgia del segmento posteriore

La chirurgia che riguarda tutte le patologie che colpiscono la retina, il corpo vitreo e il nervo ottico.

Cos'è

La chirurgia del segmento posteriore è la branca dell’oftalmologia che interviene su retina e corpo vitreo. Molte patologie retiniche si sviluppano in modo asintomatico: per questo motivo, la diagnosi precoce è fondamentale per prevenire danni irreversibili alla capacità visiva.

Per questo, affidarsi a uno specialista non è solo una semplice scelta clinica, ma un atto di prevenzione importante.

L’esperienza del dott. Daniele Cardillo

Specializzato in chirurgia vitreoretinica, il dott. Daniele Cardillo segue il paziente attraverso protocolli diagnostici rigorosi e tecnologie mini-invasive. L’obiettivo è risolvere la patologia garantendo la massima sicurezza e un recupero funzionale ottimale.

I campanelli d’allarme: quando preoccuparsi?

La visione offuscata o linee distorte in cui gli oggetti sembrano deformati o poco nitidi, le miodesopsie comunemente note “mosche volanti”, le fotopsie cioè gli improvvisi lampi di luce anche al buio e la riduzione del campo visivo sono sintomi tipici legati alla patologie del segmento posteriore.

Tali sintomi tendono a comparire nel caso di Distacco di retina e fori maculari, Pucker maculare, Retinopatia diabetica e complicanze legate alla miopia elevata o anche come conseguenze di traumi oculari diretti.

Quando si deve operare?

L’intervento è necessario quando le terapie conservative non sono più efficaci o sussiste il rischio di un danno funzionale permanente. Una diagnosi tempestiva permette di pianificare l’intervento prima che i tessuti retinici siano compromessi.

Vitrectomia: la tecnica microchirurgica utilizzata durante l’intervento

Questa procedura microchirurgica si contraddistingue per la sua mini invasività. 

Utilizzando microscopi con visualizzazione 3D e strumentazione ad alta precisione, il chirurgo opera all’interno dell’occhio attraverso micro-accessi.

Durante l’intervento si procede alla rimozione del corpo vitreo per agire sulle membrane epiretiniche o riposizionare la retina. Se necessario, si utilizza la fotocoagulazione laser per sigillare i tessuti. Al termine, la cavità oculare viene riempita con gas o olio di silicone (tamponamento) per mantenere la retina stabile durante la guarigione.

Il successo dell’intervento dipende anche dalla collaborazione del paziente: nel post-operatorio è fondamentale mantenere la posizione della testa indicata dal dottore per permettere al mezzo di tamponamento di esercitare la corretta pressione sulla retina.

Chirurgia del segmento posteriore: innovazione e precisione per la salute dei tuoi occhi

Il dott. Daniele Cardillo utilizza: 

  • Microincisioni <1 mm (23-25-27 gauge)
  • Visualizzazione 3D in HD ed elaborazione digitale delle immagini
  • Microscopi operatori di ultima generazione

Questi aspetti fanno la differenza in fase operatoria perchè rendono la chirurgia meno invasiva, più precisa e consentono tempi di recupero ridotti per i pazienti.

Vitrectomia: che differenza c’è con il laser?

A differenza del laser, che viene impiegato per “sigillare” piccole rotture periferiche o trattare i primi stadi della retinopatia diabetica, la vitrectomia è un intervento chirurgico completo. Permette di rimuovere fisicamente sangue o membrane cicatriziali e di trattare direttamente il distacco di retina.

A quali pazienti è consigliato l’intervento di chirurgia del segmento posteriore?

La vitrectomia è indicata per chi soffre di distacco di retina, fori o pucker maculari, complicanze della retinopatia diabetica proliferante, maculopatia miopica trazionale o traumi oculari seri

L’approccio è poi personalizzato per ogni paziente tenendo conto delle sue caratteristiche e inoltre tutte le scelte terapeutiche eseguite dal dott. Daniele Cardillo seguono rigorosamente i protocolli e le linee guida delle principali società scientifiche di settore, come la SOI, l’AIMO e la SISO, garantendo che il percorso di cura sia sempre allineato ai più alti standard di sicurezza internazionali.

Affidati all’esperienza del dott. Daniele Cardillo

Scegliere il dott. Daniele Cardillo significa affidarsi a un professionista che ha una comprovata esperienza nel campo della chirurgia vitreoretinica. Il suo lavoro si basa sempre su un approccio personalizzato pienamente focalizzato sul paziente e nell’utilizzo delle più innovative tecniche chirurgiche e moderni strumenti diagnostici.

Prenota una visita specialistica

Se hai già ricevuto una diagnosi di patologia retinica o se hai notato segnali insoliti come la comparsa di ombre, lampi di luce o una visione deformata, agire tempestivamente è fondamentale.

Proteggi la tua vista prenotando una visita con il dott. Daniele Cardillo.

F.A.Q.

L’intervento è doloroso?

No. Si esegue in anestesia locale con blanda sedazione, raramente è necessario ricorrere all’anestesia generale. Il dolore post-operatorio è assente nella quasi totalità dei casi, tuttavia può insorgere nei casi di grandi traumi, ma spesso è di lieve entità e di durata temporanea. 

Vedrò subito meglio dopo l’intervento?

Il recupero visivo è progressivo. Dipende dalla patologia trattata e dal quadro iniziale.

L’intervento è indicato per tutti?

No. Alcuni pazienti con patologie molto iniziali, gravi comorbidità o aspettative non realistiche, potrebbero non essere candidati. La valutazione è sempre personalizzata.

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